Ecco 3 tecniche che possono alleviare temporaneamente i sintomi di ansia, se correttamente eseguite.
L'ansia
può essere utile e legittima in diversi casi, ma ogni ansia è diversa e
richiede un'analisi specifica per poter formulare i necessari step
terapeutici da intraprendere per poterla superare.
💨1. La
respirazione diaframmatica. Quando ci preoccupiamo troppo tendiamo a
fare respiri brevi e frequenti, in alcuni casi si iperventila e si
sperimenta un attacco di panico. Mantenere il respiro lento e regolare,
per es. con 5 secondi di inspirazione e 5 di espirazione, aiuta a
ridurre l'ansia "fisica". Oltre al training con il terapeuta, puoi
aiutarti con video specifici di respirazione guidata, anche su YouTube, o
persino con alcuni fitness tracker da polso. Se si soffre di condizioni
mediche (per es. sindromi epilettiche) è bene consultare prima il
proprio medico di famiglia circa possibili conseguenze negative (come
crisi convulsive, vertigini, formicolii, ecc.)
📅 2.
Preoccupazione programmata. Stabilisci un orario in cui dedicare
15-30min alle preoccupazioni, durante la giornata "rinvia l'ansia" a
quell'orario, e una volta giunto il momento sfogati pure e scrivi quali
pensieri e immagini ti tormentano. Ciò aiuta a trovare spazi di calma e
non farsi trascinare dal rimuginino per tutto il giorno.
🧘 3.
Attenzione selettiva/meditazione. Se sei in preda a frequenti
ruminazioni mentali, trova un posto in cui puoi stare in tranquillità,
chiudi gli occhi e fai un elenco mentale di tutti i suoni che senti (dal
ticchettio dell'orologio alle macchine fuori dalla finestra). Questo
strapperà l'attenzione dal vagabondaggio mentale e la porterà al
presente. Puoi anche spostarti altrove e ripetere con nuovi suoni.
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3 tecniche anti-ansia
Le cause del disagio psicologico | L'evitamento
🏃♂️ L'evitamento è uno dei sei processi che caratterizzano il modello di flessibilità psicologica.
🧘Questi
sei processi permettono all'individuo di vivere e godere appieno di una
vita significativa, piuttosto che un'esistenza sentita come vuota, dolorosa, e
vissuta con il "pilota automatico".
Non tutte le paure sono irrazionali, ed è giusto evitare ciò che può
arrecarci danno. Quando evitiamo però i nostri stati interni, che sono
"naturali" e tendenzialmente innocui, possiamo arrecarci ulteriore sofferenza
psicologica. Su questo è possibile lavorare, senza però
autocolpevolizzarsi per le proprie reazioni automatiche, che possono
essere modificate con la pratica, ma non dall'oggi al domani.
In vacanza con l'aereo, ma 7 italiani su 10 hanno paura di volare
Articolo di Repubblica: https://goo.gl/mgFAab
“È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico), a cui hanno risposto 568 persone di ambosessi dai 25 ai 65 anni.”
“Il 67% delle persone non ama infatti prendere l'aereo perché ha la sensazione di non avere il controllo del mezzo e, quindi, della situazione in generale. Il 77% teme un possibile attentato, e ciò incide fortemente sulla preferenza di un mezzo alternativo per spostarsi. Il 69% preferisce spostarsi in un luogo non troppo lontano dalla propria residenza e con mezzi alternativi come il treno (37%) o altri mezzi su strada (45%); solo in pochi amano prendere l'aereo per raggiungere le mete che desiderano (17%).”
L’ansia estrema e le fobie possono arrivare a limitare seriamente la vita di una persona. Uscire di casa anche solo per fare la spesa, prendere un mezzo di trasporto, assistere a un concerto, diventano eventi impossibili: alcuni riescono a sopportare l’ansia e la paura con una persona di supporto, altri invece evitano del tutto, precludendosi ogni possibilità lavorativa, sociale, di svago. Tra i vari consigli per affrontare la paura di volare, alcuni possono essere effettivamente utili, come chiedere informazioni e correggere eventuali convinzioni irrazionali che generano ansia. Distrazione, tecniche di rilassamento, evitamento cognitivo (non pensare a...) o comportamentale (non assumere caffeina, farsi accompagnare sempre da qualcuno) sono il più delle volte dei palliativi che non risolvono necessariamente la difficoltà, e anzi possono addirittura peggiorare la situazione (imporsi di non pensare a qualcosa porta, paradossalmente, a pensare a quella cosa ancora più intensamente!). L’approccio cognitivo-comportamentale si è dimostrato da decenni il più efficace nel trattamento di disturbi d’ansia e fobie specifiche. Consultare il proprio psicologo di fiducia può aiutare a riconquistare la libertà di viaggiare e di essere autonomi in piena serenità.
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Attacchi di panico: trasformare lo stress in sfida
Gli attacchi di panico sono una delle manifestazioni ansiose più comuni. Sempre più persone raccontano di aver avuto, nel corso della propria vita, un episodio del genere: talvolta non sanno spiegarsi il perché, altre volte attribuiscono la causa a un periodo di forte stress, come obiettivi lavorativi o scolastici difficili da raggiungere, o a un insieme di fattori che valutano come stressanti.
In certi casi, gli attacchi di panico si manifestano in seguito a uno specifico avvenimento stressante, come per esempio un incidente, una rapina, ecc.
Bisogna però stare attenti: quelli che molti considerano e chiamano attacchi di panico, in alcuni casi non sono veramente tali. Può trattarsi, infatti, di manifestazioni d'ansia che possono assumere diverse forme, dalle diverse cause, e possono richiedere un trattamento diverso.
I sintomi degli attacchi di panico sono caratteristici: il cuore batte all'impazzata, si ha la sensazione di soffocare, manca il fiato, il petto è come oppresso, si ha paura di morire, di impazzire, di perdere il controllo, si suda freddo, si trema, si teme di svenire. Chi sperimenta questi episodi ha paura di uscire di casa da solo, o di rimanere in casa da solo, o in generale evita situazioni sociali per paura di avere un attacco di panico, sentirsi male, "fare una brutta figura".
È importante non correre subito a una "autodiagnosi" frettolosa, letta su internet o consigliata da amici, perché si corrono diversi rischi: il più importante è che, pur di "etichettarsi", di "rientrare" in una categoria diagnostica, una persona che sperimenta un'intensa manifestazione d'ansia darà per scontato di aver sperimentato anche i sintomi letti su internet ma che, nella realtà, potrebbe non aver sperimentato affatto.
È importante infatti essere consapevoli delle proprie sensazioni e dei propri pensieri: tale consapevolezza richiede un'attenzione che la maggior parte di noi di solito non presta, ma che diventa fondamentale nel controllo di queste manifestazioni.
Le differenze individuali infatti rendono gli attacchi di panico e, in generale, le manifestazioni d'ansia, diversi tra una persona e l'altra, di conseguenza non esiste una "formula magica" valida per tutti. È importante quindi valutare il caso specifico, per poter poi adottare delle strategie utili a superare le difficoltà in qualsiasi momento esse possano verificarsi.
Bisogna sapere se ci sono dei problemi organici: in tal caso, è bene valutare, in base al problema (cardiaco, o di altro tipo), se questo gioca un ruolo nel disturbo, o se è addirittura irrilevante.
Spesso, le manifestazioni d'ansia riguardano delle preoccupazioni circa il proprio stato di salute: in persone sane, questa preoccupazione è infondata, perché l'assenza di segni o sintomi di malattia non giustifica tale preoccupazione, ma può comunque trasformarsi in un'ossessione che rende difficile dormire, lavorare, studiare, vivere la sessualità, stare con gli altri.
Sebbene gli attacchi di panico siano un fenomeno molto sgradevole, vissuto con la costante paura che possa ripresentarsi, il trattamento nella maggior parte dei casi è breve e permette di superare questa difficoltà.
L'uso delle tecniche cognitive e comportamentali che si apprendono in seduta permette di affrontare sia l'attacco di panico che altre situazioni stressanti, in grado di provocare ansia, e di superarle. Queste tecniche, una volta imparate, si rivelano utili in svariati contesti, e si rivelano più efficaci della sola assunzione di farmaci: grazie a queste strategie, le situazioni ansiogene e stressanti diventano delle sfide utili a mettere alla prova le proprie capacità, così da riacquistare l'autonomia rispetto a qualsiasi evento di vita.
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