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Lo stress pandemico modifica il cervello



 

🧠 Lo stress psicologico indotto dallo scoppio della pandemia del 2020, nei primi tempi di quarantena, ha provocato modifiche nella struttura cerebrale delle persone sane, non colpite dal virus.

🔬 Uno studio israeliano ha sottoposto 50 individui a scan di imaging cerebrale prima e dopo la pandemia, per confrontarli con gli scan di altri individui sani effettuati prima della pandemia.

📊 È stato osservato un aumento volumetrico della materia grigia nell'amigdala, nel putamen e nelle cortecce temporali ventrali anteriori. I cambiamenti sarebbero avvenuti temporalmente in corrispondenza del lockdown nei primi periodi della pandemia.

La peculiarità dello studio è dovuta al fatto che mostra la plasticità cerebrale delle regioni sottocorticali in seguito a eventi esterni, sociali, nonché evidenzia le conseguenze non solo psicologiche ma anche cerebrali conseguenti alla pandemia.

Fonti:
📄 Salomon, T., Cohen, A., Ben-Zvi, G., Gera, R., Oren, S., Roll, D., ... & Assaf, Y. (2020). Brain volumetric changes in the general population following the COVID-19 outbreak and lockdown. bioRxiv.

Una sola sessione online di meditazione attenua ansia e stress





 

Da marzo ad agosto 2020, un gruppo di ricerca ha offerto delle sessioni online di meditazione guidata di tipo mindfulness, via video, e ha indagato i sintomi dei soggetti, prima e dopo la sessione, di emicrania, ansia, paura e stress, connessi con la pandemia appena scoppiata.

🌡️ Si è osservata un'immediata riduzione, sebbene temporanea, dei sintomi acuti di stress, ansia e paura, con una sola sessione di mindfulness.
I soggetti non avevano alcuna precedente conoscenza di meditazione; il 65% ha voluto approfondirla in seguito al test, il 74% ha affermato di raccomandarla a famiglia/amici.

🧘 La meditazione non può essere sostitutiva di una terapia, ma è comunque fondamentale per il benessere psicologico, e può essere intesa come un "allenamento" da praticare ogni giorno per coltivare la consapevolezza e prevenire processi mentali patologici, come il rimuginio ansioso o depressivo.

➡️ Ho trattato la meditazione in diversi post; vedi il post "3 tecniche anti-ansia", in cui è descritta una tecnica basata sulla meditazione.

Fonte:
📄 Farris, S. R., Grazzi, L., Holley, M., Dorsett, A., Xing, K., Pierce, C. R., ... & Wells, R. E. (2021). Online Mindfulness May Target Psychological Distress and Mental Health during COVID-19. Global Advances in Health and Medicine, 10, 21649561211002461.

Chi rifiuta le regole anti-covid19 ha una peggiore memoria di lavoro?






Chi non rispetta le regole anti-covid19 ha una peggiore memoria di lavoro?

Secondo una ricerca¹, le persone che non rispettavano la distanza sociale raccomandata per contrastare il coronavirus, all'inizio della pandemia (marzo 2020), hanno una peggiore memoria di lavoro.

Con memoria di lavoro si intende una funzione cognitiva che rende possibili attività mentali complesse come l'apprendimento, la comprensione, l'intelligenza. Maggiore è la sua capacità, maggiori sono le performance.

La raccomandazione al distanziamento sociale a inizio pandemia richiederebbe alle persone di considerare il rapporto benefici-rischi di questo nuovo comportamento, per cui chi aveva una memoria di lavoro migliore rispettava maggiormente il distanziamento.

Nonostante la possibile influenza di altri fattori, come l'umore, la personalità, l'istruzione ecc., il ruolo della memoria di lavoro è apparso comunque statisticamente rilevante. I ricercatori ipotizzano che col tempo, la nuova abitudine sociale al distanziamento diverrà più automatica, e richiederà meno sforzo cognitivo.


Fonte:
¹ Xie, W., Campbell, S., & Zhang, W. (2020). Working Memory Capacity Predicts Individual Differences in Social Distancing Compliance During the COVID-19 Pandemic in the US.

Complotti, fake news, ansia

Qualche breve considerazione su come destreggiarsi in questo bombardamento mediatico, in cui talvolta ciò che sembra apparentemente assurdo è invece reale, e ciò che sembra reale è invece totalmente fake.

Sito del CICAP: https://www.cicap.org/n/index.php (Qui è possibile trovare tutte le informazioni, con fonti affidabili, circa teorie false, miti, complotti, paranormale, ecc.)

Canale YouTube di Entropy for life: https://www.youtube.com/channel/UCQPnCKNfzKn4OmPrx1KDWvg (tra i vari video, potete guardare quelli che smontano miti e fake news sul coronavirus, con relativi approfondimenti scientifici)


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I rischi psicologici della quarantena

Questo grande esperimento collettivo che è la quarantena può essere vissuto con leggerezza da alcuni, ma in maniera drammatica da altri. Vediamo cosa può essere utile sapere, quali rischi si corrono rispetto alla propria salute mentale, con alcuni possibili suggerimenti e strategie di prevenzione.

Vademecum psicologico per la quarantena da Coronavirus: il rischio di panico







La situazione della pandemia porta alcune persone ad agitarsi fino a stare male. Vediamo alcune considerazioni da tenere a mente.

1. 😷 È giusto preoccuparsi. L'attuale situazione d'emergenza non si verificava da più di 50 anni, quindi è una novità per chiunque, inoltre il rischio vale in tutto il mondo! Avere paura di contrarre e trasmettere il coronavirus è legittimo, questa paura infatti ci serve a non abbassare la guardia e ad assumere tutti i comportamenti corretti.

2. 🙅 Il panico è controproducente. Se ti senti disperato e nel panico, è probabile che tu stia formulando ragionamenti catastrofici, irrazionali, basati probabilmente su informazioni errate o ambigue, a cui dai un'interpretazione personale e drammatica. Ragionare lucidamente è indispensabile per comportarsi in maniera vantaggiosa per te e la collettività. Se hai dubbi, consulta il sito del governo, o chiama il 1500 o i numeri verdi. Avere le corrette informazioni ti renderà padrone della situazione.

3. 🔄 Il panico è inarrestabile? Dagli modo di esprimersi. Nessuno è Superman, va bene vivere momenti difficili e dare sfogo all'angoscia. Se capita troppo spesso, probabilmente sei entrato in un circolo vizioso di convinzioni irrazionali. Se invece soffri già di problematiche di salute, affidati alle cure mediche e agli specialisti e comportati in maniera responsabile: questo è tutto ciò che è in tuo potere. Il futuro è imprevedibile.

4. ⏳ Non sarà per sempre. La quarantena è un periodo prefissato e necessario, che mette al sicuro tutti, e al termine del quale si potrà riacquistare la libertà. Bisogna solo stringere i denti: tutti stanno facendo sacrifici per il bene superiore della salute collettiva.

5. 💪 Considera le opportunità, e non solo le mancanze, derivanti dalla quarantena! Il tempo libero è maggiore e lo si può impiegare per svariate attività, a tuo beneficio.